Il Cda di Cmc all’Isola degli Spinaroni per rendere omaggio alla Resistenza e alla lotta di Liberazione

FullSizeRenderIeri mattina, il Consiglio di Amministrazione di Cmc si è spostato, simbolicamente, all’Isola degli Spinaroni, luogo simbolo della Resistenza ravennate.

Proprio qui, non lontano dal Capanno “Garibaldi”, si trovava, infatti,  il capanno del Distaccamento “Terzo Lori” che organizzò la Liberazione di Ravenna da nord.

Sempre su quest’isola si preparò il “Piano Teodora”, grazie al quale Ravenna fu liberata il 4 dicembre 1944.

Dall’Isola degli Spinaroni  ben 600 partigiani raggiunsero la terraferma a bordo di batane, piccole barche a quattro remi, per unirsi alle altre brigate partigiane della pianura, riuscendo a liberare in pochi giorni tutta la provincia. All’arrivo in città, le truppe alleate furono ricevute in Municipio da Benigno Zaccagnini, capo del C.N.L, e dal comandante Bulow, Arrigo Boldrini.

L’ANPI di Ravenna ha negli anni ristrutturato il capanno storico dell’isola e lo ha fatto diventare un centro didattico per raccontare, soprattutto  agli studenti, la storia della Resistenza e il valore del Parco del Delta del Po.

E’ stata acquistata la barca Bulow  col contributo anche di Cmc, grazie alla quale è oggi possibile recarsi all’isola degli Spinaroni .

Il Cda di Cmc ha voluto così  ricordare, in quel luogo simbolico, il contributo dei soci della cooperativa ravennate alla Resistenza e alla lotta di Liberazione e alla battaglia, sempre attuale, per difendere i valori di libertà e democrazia per i quali in tanti hanno lottato.

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