Dal Protocollo sulla legalità un’azione concreta contro le infiltrazioni mafiose

Serra Cazzola

I cantieri siciliani della Statale 640 Agrigento-Caltanisetta sono oggetto di due ampi articoli pubblicati sul Sole 24 Ore di oggi (vedi  allegati).

Al centro degli articoli il Protocollo sulla legalità firmato nel marzo 2009.

Grazie a questo importante atto, sottoscritto dalle Prefetture interessate ai lavori, dalla Regione Sicilia, dall’Anas e dalla Società Empedocle Spa “la Statale 640 Agrigento-Caltanisetta – scrive Nino Amadore che firma l’articolo – che fa capo all’Anas, sarà ricordata per essere un simbolo di legalità e di libertà delle imprese”.

In ballo cifre ingentissime. I lavori per il primo lotto ammontano a 392 milioni aggiudicati alla Empedocle Spa di cui è mandataria Cmc. In cantiere hanno lavorato fino ad ora 1.219 unità, di cui 990 siciliani.

Grazie alle regole stringenti del Protocollo sottoscritto, ben 84 aziende fornitrici e subfornitrici sono state cacciate in seguito alle informative.

“Per noi si tratta – dice Dario Foschini, Amministratore Delegato di Cmc,  intervistato dal giornalista – di un’esperienza molto importante. Tenevamo molto ad avere un risultato positivo di questo tipo e ci siamo riusciti: la nostra struttura ha rispettato le procedure complesse previste dal Protocollo. Ma la nostra azione – continua Foschini – va oltre il Protocollo e comincia a monte con un dialogo continuo con la Prefettura e con le forze dell’ordine”.

Alla luce dell’esperienza positiva del primo Protocollo, il 16 marzo scorso ne è stato firmato un altro che riguarda il nuovo lotto dei lavori di ammodernamento della Statale 640 i cui cantieri dovrebbero aprire il prossimo 16 aprile.

 

 

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