Grande pubblico per la Lectio magistralis del prof. Bauman

il prof. Bauman al convegno di Cmc il 2 dicembreIn una società sempre più rapida e tumultuosa (e rumorosa) il silenzio partecipato col quale è stata accolto l’intervento del prof. Bauman al convegno di Cmc su “La competizione positiva” ha dato il segno del grande interesse col quale il pubblico ravennate ha accolto il grande pensatore.

Lo ha accolto il presidente di Cmc Massimo Matteucci dicendo essere un grande onore per la nostra cooperativa e per la città che il professore fosse a Ravenna.

Nella sua lectio ha trattato i temi che gli sono cari e sui quali ha scritto molti libri. Il benessere si è oramai spostato dalla produzione ai consumi: a determinare il Pil è proprio quanto consumiamo ma il benessere che ci offre un nostro vicino che coltiva il proprio giardino in quale categoria può divenire un valore? La nostra società ha un ritmo di di rotazione e di rottamazione che non riguarda più solamente i beni ma anche le relazioni tra individui. I legami si sono indeboliti e di conseguenza anche i legami sociali risultano indeboliti.

La colonizzazione dei mercati, sempre alla ricerca di territori vergini, è entrata nella nostra psiche e nella gestione del nostro tempo: i confini tra lavoro e tempo libero sono sempre più labili, siamo raggiungibili ovunque ed in qualunque momento e, non avendo più tempo, viviamo del senso di colpa di non riuscire più a spendere tempo buono nelle relazioni sociali. Ma anche questo diviene terreno di consumo, perchè quel senso di colpa, quel dolore spirituale, sono leniti dai tranquillanti morali che prontamente i consumi ci mettono a disposizione. E’ così che lo shopping è divenuto un analgesico della coscienza e la nostra bramosia è divenuta incurabile.

Se vogliamo salvare la nostra casa comune e trovare una soluzione dobbiamo prima di tutto limitare i consumi e gli sprechi, andare verso un cambiamento dei nostri valori di riferimento, tornare a quei valori che sono stati anche alla base dello spirito cooperativo originario, una nuova prosperità che trova nella relazione tra individui i suoi tratti fondanti.

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