Un convegno su Cavour e il “miracolo” dell’Unità d’Italia

La Fondazione Casa di Oriani, in collaborazione con Libro Aperto s.c.a.r.l. e con il contributo di CMC, sabato 12 novembre promuove un convegno sulla figura e l’opera di Cavour nella storia d’Italia. Prosegue così la riflessione avviata con i convegni “Le ‘lunghe’ idee del Risorgimento. Rappresentazioni e progetti per l’Italia contemporanea” (autunno 2009) e “I Mille di Garibaldi fra storia e leggenda centocinquant’anni dopo” (autunno 2010). “Il primo miracolo italiano è stata l’Italia stessa e Cavour ne fu il geniale regista”.

Così ha scritto Luciano Cafagna nel presentare il suo libro dedicato allo statista piemontese. Uomo di cultura economica, politica, amministrativa e non letteraria, “era il più europeo degli italiani del tempo e il meno italiano degli uomini del Risorgimento”. Questa fu la sua carta vincente. L’Italia nacque infatti da una volontà di allineamento al progresso europeo. Volontà che fu accompagnata da quegli elementi della politica cavouriana che ancora oggi appaiono attuali: lo spirito laico, il patriottismo, il liberalismo economico, la spregiudicatezza nell’azione che non si degrada mai a trasformismo, restando sempre fedele alle ragioni ideali e al compito storico che Cavour si era prefisso.

Al convegno è stato concesso il logo ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

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