Mozart in Africa: la grande gioia

Mercoledì 25 maggio alle ore 21, alla Sala Rotonda del Palazzo dei Congressi con ingresso libero, Lorenzo Arruga sarà il protagonista dell’incontro-presentazione dal titolo ‘Mozart in Africa: la grande gioia’, un incontro organizzato con la collaborazione di Cmc per preparare il pubblico ad uno degli appuntamenti più attesi del Festival 2011: “Mozart’s The Magic Flute – Impempe Yomlingo” della Compagnia Sudafricana Isango Portobello che sarà in scena dal 30 giugno al 3 luglio al Teatro Alighieri.

Conoscendo Lorenzo Arruga – musicista, scrittore, autore di pièces teatrali, regie d’opera e trasmissioni radiotelevisive – che da decenni si occupa di Mozart a tutto tondo con saggi, articoli, lezioni, conferenze e spettacoli è certo che non sarà un semplice conferenza ma forse quasi uno spettacolo dove il pubblico, con ‘assaggi’ musicali e video, potrà già assaporare la naturale gioia che sprigionano gli interpreti di questa originale produzione dove il capolavoro mozartiano da singspiel diventa musical e la fiaba di Tamino, Pamina, Papageno, Sarastro, della Regina della notte e del perfido Monostatos rivive a Khayelitsha, popolatissimo sobborgo di Cape Town, assieme a un’orchestra di marimbe.

“La benedizione di Mozart invocata dagli artisti sudafricani si riversa con allegria sul loro mondo di musical, di fiducia nel teatro e nella musica, di voglia di vivere e far vivere con innocente felicità. Questo documento delle prime tournées testimonia l’entusiasmo suscitato, ma soprattutto con quei pilucchi di immagini e di suoni, invoglianti a conoscere tutta l’opera nella loro versione, la verità della favola, fedele a Mozart anche se reinventata nel loro spazio e con i loro strumenti. Idee registiche di sorprendente freschezza, e di saggezza radicata in miti antichi, qualità d’interpreti che ci credono fino in fondo. La compagnia di Impempe Yomlingo fra bel canto e percussioni, danze e cori e solitudini di arie preziosamente interpretate, dimostra come il destino del teatro d’opera non sia di venir stancato e dissacrato, ma di aprirsi alla storia e allo spazio del mondo.” Così Arruga, che molte volte ha incrociato Mozart nel suo cammino (dal memorabile ‘Flauto Magico’ tradotto in lingua italiana in scena all’Alighieri nel 1986 al ‘Mozart visto da vicino’ pubblicato da Rizzoli nel 2006) commenta nel suo sito la visione del video dello spettacolo.

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