Dall'Angola i colleghi filippini e le loro feste

L’Angola ha un nutrito numero di colleghi filippini che sono stati fra i primi ad arrivare nel Paese, assieme agli italiani e ai mozambicani.

Abbiamo chiesto loro come passeranno le prossime feste.

Joven Villaroman “Sono di Nueva Ecija, nelle Filippine. Sono laureato in contabilità e lavoro nell’ufficio contabilità a Luanda. Ho iniziato a lavorare in Cmc Africa Austral nel luglio 2005, prima in Mozambico e poi in Angola dal dicembre 2008. Mia moglie, anche lei filippina, lavora anche lei in Angola come responsabile della guest house di Luanda. Nelle prossime feste torneremo a casa per stare con la nostra famiglia. Le Filippine sono conosciute per essere un paese cristiano molto religioso, con gente molto praticante. Per questo Natale è sempre un’ occasione molto speciale per noi. E’ un periodo dedicato alla famiglia, a trascorrere il tempo insieme e rafforzare i nostri legami. La tradizione vuole che ci si riunisca alla Vigilia di Natale, per la cena di “Noche Buena”, con scambio di doni”.

Charlie Samin “Sono originario di un paese chiamato Caalibangbangan, vicino alla città di Cabanatuan, nella provincia di Nueva Ecija,nelle Filippine. Ho 37 anni ed ho cominciato a lavorare per Cmc dal 2000 fino al 2003 in un progetto nelle Filippine. Poi nel settembre 2008 sono tornato a lavorare per Cmc, questa volta in Angola. Non è la prima volta che lavoro fuori dal mio paese. L’Angola è un paese bello, con tante risorse naturali, ma il costo della vita è molto alto. La comunità filippina qua è abbastanza numerosa, quindi uno non si sente solo. Il prossimo Natale andrò nelle Filippine, per stare vicino alla mia famiglia. Il Natale é una festa molto sentita, soprattutto dal punto di vista religioso. Per nove giorni, a partire dal 16 dicembre, ci rechiamo in chiesa ad assistere alla “Misa de Gallo“, alle quattro del mattino. Sono i frati spagnoli che hanno introdotto questa tradizione, per permettere ai contadini di assistere alla messa prima di andare a lavorare nei campi. Dopo la messa, bisogna mangiare i “bibingka” e i “puto bumbong“, dei dolci fatti di riso e venduti sul sagrato della chiesa.

Maligayang Pasko! (Buon Natale!)

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