Nei cantieri di Cmc un crocevia di popoli e culture

I Paesi nei quali sta lavorando attualmente Cmc, oltre all’Italia, sono Cina, Laos, Algeria Sud Africa, Angola, Mozambico e Lesotho. Nei nostri cantieri lavorano persone provenienti da 44 diverse nazionalità. Nel numero di dicembre del nostro giornale aziendale “La Betoniera” abbiamo cercato di raccontare l’interculturalità di Cmc raccogliendo le testimonianze di alcuni colleghi per capire cosa significhi lavorare e vivere a stretto contatto con persone di altri Paesi con culture e credo religiosi diversi. Abbiamo anche cercato di  raccontare come e se festeggeranno le prossime festività natalizie e quali sono invece le festività che riconoscono.

Proponiamo, in una serie di aritoli, alcune di queste testimonianze.

Worasit Sangkul viene dalla Tailandia, ha 37 anni e lavora con Cmc nel cantiere di Vientiane in Laos da pochi mesi. E’ assistente alle Risorse Umane. “E’ la prima volta che lavoro con una impresa italiana. La principale difficoltà nel lavorare con persone di cultura e religione diverse da quelle orientali, specialmente tailandesi, è trovare il modo di adattarsi ai diversi metodi di lavoro e di capire le caratteristiche individuali. Con la buona volontà si riesce a capirsi e a trovare un punto di incontro. Sono di fede buddista e vengo dalla periferia di Bangkok, la capitale della Tailandia che ha molte chiese, scuole e università cristiane dove si festeggia il Natale.

Personalmente non ho mai seguito molto i festeggiamenti del Natale anche se da noi sono abbastanza conosciuti. Mi piace molto però assistere alle celebrazioni cristiane, in particolare ai canti e alle preghiere nelle chiese. So anche che poi ci si ritrova per la tradizionale cena di Natale con tutta la famiglia. Mi sembra in fondo siano le stesse tradizioni che ritrovo nel Songkhan Festival (la tradizionale festa dell’acqua) quando tutti i membri della famiglia, anche quelli che magari sono lontani, tornano a casa e ci si ritrova tutti insieme e ci si bagna o ci si spruzza acqua sulla testa. E’ un modo per farsi gli auguri di buona fortuna e lunga vita”.

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