Alla scoperta di una nuova figura professionale, quella dell'Ingegnere Forense

Sergio Palazzo
Ing. Sergio Palazzo

 

 Pubblichiamo un estratto dall’intervento che l’Ing.  Sergio Palazzo,  Responsabile dell’Ufficio Gestione Contrattuale di Cmc, ha tenuto al 1° Congresso di Ingegneria Forense a Napoli sulla “gestione contrattuale dei lavori Pubblici infrastrutturali e l’Ingegneria Forense prima e dopo la riforma della Legislazione dell’Appalto Pubblico.”     

La complessità delle opere infrastrutturali realizzate nel nostro Paese, ha richiesto la nascita – ormai da circa venti anni – di una contrattualistica assolutamente rivoluzionaria rispetto al passato, dovendo adeguare le regole dell’appalto alle indicazioni che imponeva l’Europa.
Le università italiane, nella consapevolezza dell’evoluzione avutasi nel panorama legislativo italiano e sulla conseguente necessità del mondo imprenditoriale di avere professionisti tecnici esperti nel contesto legale/contrattuale, hanno ritenuto istituzionalizzare una nuova figura che si inserisce nel panorama delle professioni in Italia denominandola ”Ingegnere Forense”.
Più precisamente autori e cultori della materia hanno definito l’“Ingegnere Forense” come: “In senso stretto, l’Ingegnere Forense è quel professionista che indaga sulle cause e sulle responsabilità di un evento dannoso. In senso lato è chiunque operi, come consulente tecnico d’Ufficio o di parte, in un procedimento giudiziario civile o penale. L’Ingegnere Forense, in effetti, è quel professionista che indaga sulle cause più probabili per cui si è verificata una prestazione diversa da quella attesa e sulle responsabilità”. Alla luce di quanto sopra, l’interdisciplinarietà delle materie ingegneristiche e legali rappresenta la base della nuova specializzazione che – come autori ritengono – “al fine di uno suo sviluppo sistematico e razionale, tale da costituire una scienza autonoma, definibile “Ingegneria legale” e, pertanto, caratterizzata da due ambiti, uno dottrinale (“L’Ingegneria giuridica”) ed un altro operativo (“L’Ingegneria forense”). In conclusione, “L’Ingegneria legale pur essendo essenzialmente disciplina di Ingegneria costituisce un corpo di nozioni tecniche e giuridiche, fuso in sintesi unitaria, il cui studio è prezioso così come per l’Ingegnere come per il Giurista, non soltanto dal punto di vista pratico, ma anche da quello culturale educativo, poiché stimolatore alla formazione di quella “mentalità tecnico-sociale”, senza la quale la suddetta attività continuerà a restare una sconosciuta per la società in cui vive ed opera. La sua adesione al progresso tecnico-scientifico fornisce gli elementi fondamentali per la successiva evoluzione del diritto.”

scritto da
sergio sbardellati
pubblicato il
2 giugno 2014

Bravo Sergio, vedo che continui su un vecchio tracciato che constato con piacere che sta dandoti soddisfazioni professionali delle quali mi sento modesta pedina.

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